Audizione UCPI sulla riforma dell’imputabilità minorile
Pubblichiamo le note depositate in sede di audizione, svolta per UCPI da Barbara Sorgato, componente di Giunta.
Il documento contiene le osservazioni svolte dinanzi alla Commissione Giustizia della Camera sulle proposte di riforma in materia di giustizia penale minorile, con particolare riferimento alla proposta di legge n. 2720, che abbassa a tredici anni la soglia di imputabilità, e al DDL A.C. 3080, che introduce una presunzione di capacità di intendere e di volere per i minori tra i quattordici e i diciotto anni.
UCPI esprime una netta contrarietà a entrambe le iniziative legislative, ritenendole prive di adeguato fondamento scientifico, inefficaci nel contrasto alla devianza minorile e in contrasto con i principi costituzionali, internazionali e con la tradizione del diritto penale minorile italiano. Il documento richiama gli studi sul neurosviluppo, gli orientamenti del Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e la giurisprudenza costituzionale per sostenere che la risposta alla criminalità minorile debba privilegiare prevenzione, inclusione sociale, sostegno alle famiglie ed educazione, anziché un’anticipazione dell’intervento repressivo.
Le riforme prospettate hanno prevalentemente una funzione simbolica e rischiano di indebolire le garanzie proprie del sistema minorile, alterandone la finalità educativa e rieducativa. La nota conclude auspicando un rafforzamento degli strumenti preventivi, scolastici e sociali, attraverso investimenti strutturali capaci di incidere sulle cause profonde della devianza giovanile nel rispetto dell’art. 31 della Costituzione e della tutela della personalità del minore.
Roma, 7 ottobre 2026
La Giunta
Fonte: Unione delle Camere Penali Italiane — camerepenali.it · Unione, Giunta, DOCUMENTI