Intelligenza artificiale e indagini: l’audizione dell’Unione
Nella giornata del 22 luglio 2026, il Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, avv. Francesco Petrelli, e l’avv. Andrea Cavaliere, componente della Giunta dell’Unione e delegato per l’Osservatorio “Scienza, Processo e Intelligenza Artificiale”, sono stati auditi dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame dello Schema di decreto legislativo di attuazione della legge n. 132/2025, destinato a disciplinare l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nell’attività di polizia e nelle indagini preliminari.
Nel corso dell’audizione sono stati illustrati i contenuti della nota tecnica predisposta dall’Unione delle Camere Penali Italiane qui allegata, evidenziando le principali criticità connesse all’impiego di sistemi di intelligenza artificiale nelle indagini preliminari, con particolare riguardo al fenomeno della black box, alla necessità di preservare il diritto di difesa, il contraddittorio e la verificabilità della prova, nonché alla proposta di limitare gli output algoritmici non pienamente spiegabili alla funzione di mero orientamento investigativo.
Nel rispondere alle domande e alle richieste di approfondimento formulate dai deputati, il Presidente Petrelli e l’avv. Cavaliere hanno richiamato l’attenzione sui rischi connessi all’introduzione nel processo penale di sistemi di IA non pienamente spiegabili, sottolineando la necessità che l’innovazione tecnologica sia accompagnata da adeguate garanzie processuali e da strumenti idonei ad assicurare la trasparenza, la verificabilità e l’effettivo esercizio del diritto di difesa.
Roma, 23 luglio 2026
La Giunta
Fonte: Unione delle Camere Penali Italiane — camerepenali.it · Unione, Comunicati