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Camera Penale di Rimini«Veniero Accreman»

UCPI · Notizie

Un’arma puntata contro il difensore è un’arma puntata contro il diritto di difesa. La toga non può essere un bersaglio.

La nota dell'Unione di piena solidarietà ai colleghi del Foro di Termini Imerese, avv. Giovanni Allegra e avv. Vincenzo Fiore.

La Giunta e l’Osservatorio Avvocati Minacciati dell’Unione delle Camere Penali Italiane esprimono ferma condanna e piena solidarietà ai colleghi del Foro di Termini Imerese, avv. Giovanni Allegra e avv. Vincenzo Fiore, per i gravissimi episodi di violenza, sequestro di persona ed estorsione consumatisi il 16 giugno 2026 presso lo studio del primo, a Campofelice di Roccella.
Non si è trattato dell’aggressione a un singolo professionista, ma di un attacco al diritto di difesa e alla funzione difensiva quale presidio non negoziabile dello Stato di diritto. L’avvocato è stato colpito non per ciò che ha fatto, ma per ciò che rappresenta: il punto più esposto della giurisdizione, là dove il cittadino - chiunque egli sia, e quale che sia l’esito a lui sfavorevole - incontra la garanzia tecnica dei propri diritti.
Lo ricorda, con forza che non ammette eccezioni: l’art. 24, secondo comma, della Costituzione, che qualifica “inviolabile” il diritto di difesa in ogni stato e grado del procedimento.
La vicenda di Campofelice di Roccella mostra dunque un volto particolarmente insidioso del fenomeno: la violenza non proviene da una campagna mediatica o da una piazza, ma dalla pretesa di chi, insoddisfatto dell’esito di un proprio processo, rovescia sul proprio difensore la responsabilità. È la torsione più pericolosa: l’avvocato trasformato in capro espiatorio di una giustizia che non ha dato ragione. Ma il difensore non risponde dell’esito del giudizio, né si identifica con la causa che patrocina: assicura soltanto, a ciascuno, l’effettività della tutela tecnica. Confondere la funzione con una colpa significa abdicare ai fondamenti del processo penale e della civiltà giuridica.
A chi pretende di piegare con la minaccia ciò che si conquista soltanto nel processo, l’avvocatura risponde con la propria compattezza. Difendere chi chiede giustizia non può divenire un rischio da sopportare in solitudine: è un dovere che la Repubblica ha l’obbligo di proteggere. Resta vera, oggi più che mai, la lezione di Calamandrei: la libertà di un Paese si misura anche dall’indipendenza e dalla sicurezza dell’avvocato difensore.
Roma, 21 giugno 2026
La Giunta
L’Osservatorio Avvocati Minacciati

 

Fonte: Unione delle Camere Penali Italiane — camerepenali.it · Unione, Giunta, Comunicati, Osservatori e Commissioni, Osservatorio Avvocati minacciati

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