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Camera Penale di Rimini«Veniero Accreman»

UCPI · Notizie

Un maldestro tentativo di impedire una manifestazione per il Sì al Referendum

UCPI esprime piena solidarietà alla Camera Penale di Nola.
La nota della Giunta

L’iniziativa “129 piazze per il SI”dell’Unione Camere Penali Italiane, approdata anche in Campania nella Piazza Giordano Bruno di Nola nei pressi del Tribunale, è stata turbata dal maldestro tentativo di impedire che i penalisti nolani spiegassero ai cittadini le ragioni del SI al Referendum costituzionale che si terrà nella prossima primavera.

L’U.C.P.I. ritiene doveroso denunciare la gravità delle condotte poste in essere per comprimere la libera, legittima, e debitamente autorizzata, attività di diffusione delle ragioni del sì alla riforma dell’ordinamento giudiziario, in chiara violazione anzitutto dell’art. 48 della Costituzione.

L’evento, regolarmente autorizzato dal S.U.A.P. del Comune di Nola - con provvedimento rilasciato in esito ad un’istanza completa di planimetrie, documentazione fotografica ed ogni indicazione utile ad individuare con precisione l’area d’interesse - si è svolto sin dalle prime ore della mattinata in un clima di serena partecipazione, coinvolgendo numerosi cittadini.

Tale clima è stato bruscamente interrotto dall’intervento di una pattuglia della Polizia Municipale, guidata dalla vicecomandante in uniforme, che intimava ai presenti di allontanarsi e di smontare il gazebo, sostenendo - in evidente contraddizione con l’autorizzazione comunale esibita nell’immediatezza - l’esistenza di un presunto “decreto” a firma congiunta del Procuratore della Repubblica e del Presidente del Tribunale, che avrebbe qualificato l’area come “zona rossa per la sicurezza dei magistrati”.

La richiesta di esibizione del provvedimento o almeno dei suoi estremi è rimasta inevasa e si è assistito ad un crescendo di affermazioni apodittiche, culminate nella minaccia di procedere ad identificazioni generalizzate e successivamente di “far revocare l’autorizzazione”.

L’interruzione, protrattasi per circa un’ora, con un curioso andirivieni e toni grotteschi, ha senza dubbio insidiato lo svolgimento dell’iniziativa e impedito, seppur temporaneamente, la pacifica e libera manifestazione del pensiero.

Vale la pena evidenziare che:

1.         Il vincolo della presunta “zona rossa” non fosse stato rappresentato in alcun modo dall’Ufficio comunale competente al rilascio dell’autorizzazione;

2.         Nessuno dei militari quotidianamente preposti alla sicurezza dell’area abbia mai segnalato limitazioni di sorta;

3.         Nessun provvedimento di revoca sia mai stato notificato, né prima né dopo l’episodio.

Si è trattato, dunque, di un intervento scomposto, privo di fondamento normativo, comunque lesivo, in concreto, anche delle libertà di riunione e di espressione garantite dall’art. 17 della Costituzione.

Abbiamo assistito in questi mesi manifestare liberamente i magistrati, riuniti nel Comitato del NO ed esprimere il loro dissenso alla riforma costituzionale all’interno dei Tribunali, delle Corti di Appello e della Suprema Corte di Cassazione, luoghi sacri in cui si celebrano processi, si decide della vita delle persone e della loro libertà, luoghi in cui non si fa politica! Ai penalisti, invece, che questa riforma attendono da oltre 30 anni vorrebbe essere precluso di farlo liberamente in piazza.

L’U.C.P.I., esprimendo piena solidarietà alla Camera Penale di Nola, denuncia con fermezza l’episodio, per la sua gravità e la sua assoluta incompatibilità con i principi di legalità amministrativa e di rispetto delle prerogative dei cittadini.

La Giunta

Roma, 12 dicembre 2025