Intelligenza Artificiale nel settore giudiziario: resoconto della riunione dell’Osservatorio Ministeriale permanente per l'uso dell'intelligenza artificiale
A seguito della convocazione dell’Osservatorio permanente per l’uso dell’intelligenza artificiale del 7 novembre 2025, si è tenuta in data 20 novembre la prima riunione, alla quale ha partecipato anche l’Unione delle Camere Penali, per discutere la sperimentazione, la disciplina e l’organizzazione dell’uso dell’IA negli uffici giudiziari, in riferimento alla legge 132/2025 recentemente approvata.
All’incontro hanno preso parte: la capo gabinetto del Ministero della Giustizia (che ha convocato la riunione), rappresentanti della Presidenza del Consiglio, il Presidente e il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, i direttori delle agenzie governative per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e per l’Italia Digitale (AgID), un rappresentante del CSM, nonché il presidente del CNF e rappresentati delle Camere Civili e di Aiga e del consiglio nazionale del Notariato.
Durante la riunione è stato concordato che i compiti del tavolo si limiteranno all’attuazione dei commi 2 e 3 dell’articolo 15 della legge 132/2025, che definiscono la disciplina e l’organizzazione dei programmi di IA presso gli uffici giudiziari. È stato chiarito che il tavolo non si occuperà di aggiornamenti normativi generali o di altri settori della Pubblica Amministrazione, che restano di competenza del Dipartimento per la Transizione Digitale e della Presidenza del Consiglio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sperimentazione e alla sicurezza dei dati. Sono state illustrate le esperienze di alcune Corti d’Appello, come quella di Bari, dove è stata condotta una sperimentazione interna con Copilot di Microsoft, e quella di Catania, anch’essa operativa con lo stesso strumento. Queste iniziative rappresentano tuttavia casi isolati, poiché gli altri uffici sono in attesa di autorizzazione ministeriale.
Sono emerse preoccupazioni riguardo a usi impropri e non autorizzati dell’IA in alcuni tribunali, con condivisione online di dati sensibili. È stata sottolineata la necessità di un coordinamento centrale da parte del Ministero e del CSM per evitare “fughe in avanti” dei singoli uffici e garantire un’applicazione uniforme e sicura degli strumenti di IA. In questo contesto, è stato precisato che l’uso di Copilot è legato ad account individuali riservati forniti dal Ministero, i quali non condividono informazioni con l’esterno, garantendo la protezione dei dati.
Per quanto riguarda la formazione e l’accesso agli strumenti, è stato concordato di prevedere percorsi formativi congiunti per magistrati e avvocati, al fine di assicurare un accesso paritario e migliorare la qualità del lavoro giudiziario.
Infine, sul fronte del coordinamento istituzionale, si è stabilito che il tavolo ministeriale opererà in sinergia con altri tavoli istituzionali, in particolare con quello del Dipartimento per la Transizione Digitale, fornendo monitoraggio, orientamento e supporto organizzativo per l’attuazione dell’articolo 15 della legge 132/2025.
Roma, 24 novembre 2025
La Giunta
Fonte: Unione delle Camere Penali Italiane — camerepenali.it · Unione, Giunta