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La giornata della giustizia di ANM

L’Unione delle Camere Penali Italiane richiama tutti - magistrati, avvocati e rappresentanti delle istituzioni - al rispetto rigoroso della neutralità dei luoghi della giustizia, che appartengono a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro opinioni sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. La nota della giunta

L’Unione delle Camere Penali Italiane denuncia con fermezza l’assoluta inopportunità della decisione di organizzare, all’interno del Palazzo di Giustizia di Napoli, la presentazione del Comitato per il No alla riforma sulla separazione delle carriere.

I Palazzi di Giustizia sono luoghi istituzionali per eccellenza: simboli dell’autorità dello Stato e spazi destinati all’amministrazione della giustizia in nome del popolo italiano. È pertanto inammissibile che tali sedi vengano trasformate in tribune di parte, destinate a ospitare iniziative dal chiaro contenuto politico ed elettorale.

All’interno dei Tribunali e delle Corti d’Appello si applicano le leggi, non si svolgono campagne. Manifestare, in quei luoghi, ostilità aperta verso una riforma ormai giunta quasi al termine del proprio iter parlamentare, significa tradire il principio di neutralità delle istituzioni e compromettere la fiducia che i cittadini devono poter riporre in chi amministra la giustizia.

In un contesto democratico, com’è ovvio, i partiti non possono fare propaganda nei Palazzi di Giustizia; a fortiori non possono farlo coloro che dovrebbero rappresentare la terzietà e l’equilibrio del potere giudiziario.

L’Associazione Nazionale Magistrati, che è - e resta - una libera associazione privata, non un organo dello Stato, assume con questa iniziativa una posizione gravemente inopportuna, offrendo all’opinione pubblica l’immagine distorta di una magistratura che confonde il proprio ruolo istituzionale con un’azione politica, generando un pericoloso equivoco tra il potere giudiziario e una parte ideologicamente schierata.

Un simile comportamento tradisce un insufficiente senso delle istituzioni e alimenta la falsa percezione di una magistratura “proprietaria” dei luoghi ove si amministra la giustizia.

I Palazzi di Giustizia appartengono alla collettività e rappresentano presidi di legalità, indipendenza e terzietà, non arene per il confronto politico, tanto più in assenza di contraddittorio.

Coinvolgere, anche solo nell’apparenza, l’istituzione giudiziaria in un’iniziativa di parte, mina ulteriormente la fiducia dei cittadini nella sua imparzialità e nel corretto equilibrio tra i poteri dello Stato.

Ancor più grave è che l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania abbia segnalato l’evento alle scuole statali e paritarie secondarie di secondo grado della regione, attraverso una comunicazione ufficiale indirizzata ai Dirigenti Scolastici/Coordinatori educativi, avente ad oggetto la “Giornata della Giustizia”, sollecitando la partecipazione di giovani e studenti, in quello che, pubblicizzato come un momento formativo e di dibattito sulla giustizia, è in realtà un incontro politico di parte.

L’Unione delle Camere Penali Italiane richiama tutti - magistrati, avvocati e rappresentanti delle istituzioni - al rispetto rigoroso della neutralità dei luoghi della giustizia, che appartengono a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro opinioni sulla riforma dell’ordinamento giudiziario.

Solo preservando questa neutralità sarà possibile tutelare la credibilità della funzione giudiziaria e la fiducia dei cittadini nello Stato di diritto.

Roma, 16 ottobre 2025
La Giunta