CP Reggio Emilia - L'inviolabilità del diritto di difesa.
In uno stato democratico e liberale l’Avvocato non è un ostacolo alla giustizia e ogni attacco alla funzione difensiva si traduce in un attacco alla stessa idea di libertà. La delibera della Camera Penale di Reggio Emilia.
Il Consiglio Direttivo della Camera Penale ‘Giulio Bigi’ di Reggio Emilia,
appreso
dell’iniziativa giudiziaria della Procura della Repubblica di Reggio Emilia che ha denunciato per calunnia, nei confronti di una sostituta, gli Avvocati Rossella Ognibene e Oliviero Mazza, difensori impegnati nel processo noto come “Angeli e Demoni”;
che nell’ambito della predetta vicenda è stato emesso avviso ex art. 415 bis c.p.p., notificato a processo ancora in corso;
considerato
che la condotta integrante il delitto di calunnia consisterebbe nell’argomentazione logico-giuridica “per assurdo” posta a sostegno di un’eccezione processuale, esposta oralmente e con memoria nel corso dell’udienza dell’8 aprile 2024, dunque rientrante nel pieno esercizio del diritto di difesa;
rilevato
che la difesa nel processo deve essere sempre garantita nel massimo rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza del difensore, le cui tesi ed eccezioni, qualora ritenute infondate, possono essere respinte esclusivamente nell’ambito della fisiologica dialettica processuale;
richiamato e condiviso
il comunicato della Giunta UCPI e dell’Osservatorio Avvocati minacciati del 22 maggio con cui viene stigmatizzato l’accaduto;
esprime
sconcerto e preoccupazione rispetto al fatto che il legittimo e doveroso esercizio della funzione difensiva, costituzionalmente garantita, possa esporre il difensore al rischio di incriminazione, con il conseguente inevitabile effetto di influenzarne la libertà nell’esercizio del mandato, e
manifesta
piena solidarietà ai colleghi difensori coinvolti nella vicenda.
Reggio Emilia, lì 22.05.2025
il Direttivo
Fonte: Unione delle Camere Penali Italiane — camerepenali.it · Camere Penali