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Camera Penale di Rimini«Veniero Accreman»

UCPI · Notizie

Istituita la Commissione per la Linguistica giudiziaria. Responsabile l'Avv. Iacopo Benevieri

All'interno la delibera 

GIUNTA DELL’UNIONE DELLE CAMERE PENALI ITALIANE

Delibera del 20 marzo 2025

Oggetto: istituzione della Commissione per la Linguistica giudiziaria

Con decisione del 24 novembre 2022, la Giunta allora in carica, ha inteso costituire la Commissione Linguistica giudiziaria rilevando che fosse opportuno occuparsi “del linguaggio giudiziario e di quanto, nelle diverse prassi, anche della difesa, esso corrisponda, nelle locuzioni e negli stilemi, ai principi del diritto penale liberale e del giusto processo”.

Per ragioni esclusivamente pratiche, la Commissione non è mai stata concretamente costituita.

La feconda attività della Commissione Linguistica giudiziaria della Camera Penale di Roma, egregiamente guidata dall’Avv. Iacopo Benevieri, ha reso evidente che, più che spesso, gli operatori del diritto e, a caduta, tutti coloro che si occupano di cronaca giudiziaria, usino le parole in modo irriflessivo, ignorando o sottovalutando le implicazioni dell’uso improprio e inopportuno di un termine sia nella formulazione delle norme che nell’esercizio tutto dell’attività giudiziaria.

In considerazione del fatto che la formulazione di ogni norma è atto di potere politico e – per dirla con Nicolas Gomez Davila – ogni domanda “un atto di dominio”, è ora necessario e non più rimandabile svolgere approfondimenti per un utilizzo consapevole della parola.

Il canone 2 del Manifesto del diritto penale liberale e del giusto processo, impone a noi, difensori di imputati e persone offese, di tenere a mente, che “il diritto penale è uno strumento di controllo sociale che incide fortemente sui beni fondamentali della persona e in primo luogo sui suoi diritti di libertà, così come su onore e reputazione, rapporti di lavoro e di famiglia, e più in generale sugli spazi di interazione sociale dell’individuo” e il canone 30 impone a chi si occupa di cronaca giudiziaria, prima della condanna definitiva, di “mantenersi entro binari rispettosi della presunzione d’innocenza (in quanto n.d.r.) essa deve informare sul processo, non allestirne uno parallelo ad uso e consumo dei mass media”. Eppure succede sempre più spesso, in particolar modo nei processi che hanno ad oggetto reati del cosiddetto “codice rosso”, di assistere alla formulazione di domande rivelatrici di stereotipi, alla proposizione di argomenti “atti a umiliare o intimidire” oppure di assistere, al contrario, all’esercizio di forme di censura che ostacolano la difesa di chi ha “il diritto di contestare la credibilità dei testimoni e il diritto di evidenziare incongruenze” così come affermato dalla Corte dei diritti dell’uomo (sent. 27/05/2021 J.L. contro Italia).

La sentenza sopra indicata ha altresì evidenziato come siano maturi i tempi per “iniziare un processo di decostruzione dei pregiudizi e degli stereotipi” passando per il linguaggio e l’uso delle parole intese come strumenti che “veicolano idee, visioni della società e ruoli di potere”.

La Giunta, nella propria attività diretta a promuovere in ogni sede l’affermazione del diritto penale liberale e del giusto processo, ritiene che sia giunto il momento di compiere una riflessione tecnico-scientifica sull’utilizzo del linguaggio e crede di dover affidare la direzione degli studi e delle conseguenti elaborazioni a colui che se ne occupa accuratamente e approfonditamente da oltre un lustro.

Tutto ciò premesso,

Delibera

di istituire la Commissione Linguistica Giudiziaria, di nominarne responsabile l’Avvocato Iacopo Benevieri della Camera Penale di Roma e delegato di Giunta l’Avvocato Laura Antonelli.

Roma, 20 marzo 2025

Il Presidente 
Avv. Francesco Petrelli

Il Segretario
Avv. Rinaldo Romanelli